
Sabrina Oppo
Gocce d’acqua
L’opera è composta da campane blu oltremare sospese nel vuoto o appese ai rami, simili a gocce d’acqua solidificate nell’attimo che precede la caduta. Il loro funzionamento non dipende dall’intervento umano, ma da un elemento primario e antico: l’acqua. Quando piove o l’umidità si condensa, le superfici delle campane vengono toccate, e ciò genera un suono sottile, organico, simile al fruscio della pioggia tra le foglie. All’interno le campane sono dorate a sottolineare la ricchezza dell’elemento acqua, nuovo oro. All’interno di alcune campane, ossa animali accompagnano il tradizionale battaglio: presenze silenziose che rimandano al ciclo naturale di vita, morte e rigenerazione. In questo dialogo tra acqua, suono e materia organica, si riconosce una riflessione più ampia sulla trasformazione costante che governa il vivente.
L’installazione non si impone, non domina lo spazio: ascolta e risponde. Il paesaggio non fa da sfondo, ma da co-autore.
Foto
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Video
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Artista
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